
Nel cuore del Parco dello Stelvio
Collocato nel cuore geografico delle Alpi, il Parco nazionale dello Stelvio è una delle più importanti aree protette d’Europa e uno dei più antichi parchi nazionali italiani. Nei suoi 130.700 ettari di estensione si trova una straordinaria varietà di ambienti, foreste di abeti e larici, praterie alpine dalle meravigliose fioriture, cascate, decine di laghetti e vaste aree glaciali.
In questi ambienti abita una ricca fauna selvatica che per molti escursionisti e visitatori è l’immagine stessa del Parco. La cornice è quella disegnata dall’Ortles, dal Cevedale, dal Gran Zebrù e dalle tante imponenti vette che si spingono fino alle alte quote.
Con quattro giorni di escursioni guidate andiamo alla scoperta di una parte del versante lombardo del Parco, delle sue ricchezze naturali e delle sue storie, guardandoci attorno per ammirare e per capire l’emozionante e delicata bellezza di questo prezioso angolo delle Alpi.




Programma
Giovedì 18 luglio – Camminata nel parco dei Bagni di Bormio
Sviluppo: 5 km
Ascesa totale: 300 m D+
Difficoltà: Turistica
Impegno: Basso
Dopo l’arrivo a Cepina ed il check-in nell’hotel che ci ospita, ci spostiamo a Bormio per una breve e facile escursione nel Parco dei Bagni. Il percorso è molto tranquillo, immerso in un bellissimo lariceto e in un verdeggiante sottobosco e ci conduce alla Fonte Pliniana, una delle 9 fonti del Parco dei Bagni, custodita in un a grotta artificiale costruita all’inizio del ‘900. Poco prima di raggiungerla, passiamo uno spettacolare punto panoramico e una cascata di acqua termale. Raggiungiamo il nostro hotel solo dopo una breve visita del paese di Bormio, “capitale” del Parco dello Stelvio.
Venerdì 19 luglio – Il Sentiero Glaciologico dei Forni
Sviluppo: 12 km
Ascesa totale: 600 m D+
Difficoltà: Escursionistica
Impegno: Medio
Il secondo giorno ci spostiamo in Valle dei Forni per percorrere un itinerario magnifico e di grande suggestione: il Sentiero Glaciologico dei Forni ci permette infatti di attraversare un ambiente glaciale scoprendone le meraviglie e di raggiungere la fronte di quello che nonostante il ritiro degli ultimi decenni rimane uno dei più estesi ghiacciai delle Alpi italiane.
Il tracciato è privo di particolari difficoltà e accompagnato dal panorama sulle grandi cime che circondano il ghiacciaio, dal Pizzo Tresero al San Matteo, dal Vioz al Palon de la Mare: a un tratto del cammino si staglia verso nord l’iconica figura del Gran Zebrù. Prima dell’arrivo alla fronte del Ghiacciaio dei Forni (poco oltre i 2.500 m di quota), attraversiamo le tumultuose acque del torrente di fusione per un emozionante ponte tibetano. Sulla via del ritorno passiamo per i resti di manufatti del primo conflitto mondiale, che conobbe qui l’estremo fronte occidentale dei combattimenti.
Sabato 20 luglio – Al Rifugio Campo in Val Zebrù
Sviluppo: 12 km
Ascesa totale: 450 m D+
Difficoltà: Escursionistica
Impegno: Medio
La terza escursione ci porta in Val Zebrù, alla scoperta di alcune curiosità sulla fauna selvatica del Parco. Tradizionalmente popolata da cervi, la Val Zebrù venne scelta come luogo ideale per liberare alcuni esemplari di stambecco provenienti dal Parco nazionale del Gran Paradiso, durante le primissime fasi di ripopolamento nel territorio del Parco. Sulle impressionanti pareti calcaree delle Cime di Campo, che dominano la conca del rifugio meta della nostra camminata, è invece tornato da alcuni anni a nidificare il gipeto.
L’itinerario fino al Rifugio Campo, sia all’andata che al ritorno, corre per una comoda strada forestale con un discreto sviluppo chilometrico, ma con modeste pendenze e poco dislivello.
Domenica 21 luglio – La Valle di Rezzalo
Sviluppo: 7 km
Ascesa totale: 400 m D+
Difficoltà: Escursionistica
Impegno: Basso
Per l’escursione dell’ultimo giorno, dopo il check out all’hotel, ci muoviamo per qualche chilometro in direzione della nostra via di ritorno fino alla loc. Le Prese, nel comune di Sondalo; da lì raggiungiamo Fumero, all’imbocco della Valle di Rezzalo. Si tratta di una valle tra le più verdi del Parco, coperta nella parte più bassa da boschi di abete, larice e pino cembro e popolata da diversi nuclei di baite.
Con tratti di sentiero nel bosco e poi stradetta, in parte sterrata e in parte selciata, raggiungiamo il Rifugio La Baita posto in una dolcissima conca prativa, nelle vicinanze della chiesa di San Bernardo di Chiaravalle. Di fronte a noi le grandi cime del gruppo del Gavia.
Costi e servizi
Quota: 400,00 €/persona
La quota comprende:
– 3 notti in hotel 4 stelle con trattamento mezza pensione + merenda al rientro dalle escursioni (camera doppia o tripla; singola con supplemento di €. 30,00/notte);
– 4 escursioni guidate di impegno medio e basso con Accompagnatore di media Montagna;
– polizza infortuni;
– messaggistica satellitare per comunicazioni di emergenza;
– organizzazione ed assistenza prima, durante e dopo il viaggio.
La quota non comprende:
– trasferimenti con mezzi propri/carpooling;
– pranzi al sacco o presso rifugi;
– bevande;
– tassa di soggiorno di €. 5,40 da versare in loco;
– tutto quello che non è specificato come compreso.
Informazioni e prenotazioni
Organizzazione tecnica:
Olini Viaggi
Via Roma 8
25027 Quinzano d’Oglio (BS)
Tel. 0309924150
Mail: info@oliniviaggi.it
Guida:
Matteo Baronchelli
Accompagnatore di media Montagna – Collegio Guide Alpine Lombardia
Tel: 3758365015
WhatsApp: 3292105753
Mail: nonsolocima@gmail.com
