Ieri abbiamo raggiunto la Nicchia di San Glisente attraversando la Conca dei Roselli nel territorio della Foresta regionale di Val Grigna, piccolo e prezioso angolo di Prealpi sullo spartiacque tra la Valcamonica e la Valtrompia. Muovendo da un meraviglioso bosco di larici alle praterie in quota, siamo passati per torbiere di circo e di pendio, da cordoni morenici fino alle placche montonate del valico che ospita il curioso anfratto roccioso della nicchia.
Abbiamo provato a leggere gli ambienti in cui ci siamo trovati immersi, a cercare il filo delle storie di antichi mestieri e di quelle impastate di sacralità, culto pagano e leggenda che la cultura popolare ci ha lasciato in dono. Ascoltato il bramito roco dei cervi in amore, scrutato nel bosco e cercato le loro tracce sul terreno.
Perché c’è una bellezza che sta più in fondo al solo appagamento dei sensi. Vivere un’esperienza in montagna è anche cercare le chiavi per provare a leggerla.
Grazie a chi c’era!










