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Nel cuore del Parco dello Stelvio

Santa Caterina Valfurva (SO)

Collocato nel cuore geografico delle Alpi, il Parco nazionale dello Stelvio è una delle più importanti aree protette d’Europa e uno dei più antichi parchi nazionali italiani. Nei suoi 130.700 ettari di estensione si trova una straordinaria varietà di ambienti, foreste di abeti e larici, praterie alpine dalle meravigliose fioriture, cascate, decine di laghetti e vaste aree glaciali.

In questi ambienti abita una ricca fauna selvatica che per molti escursionisti e visitatori è l’immagine stessa del Parco. La cornice è quella disegnata dall’Ortles, dal Cevedale, dal Gran Zebrù e dalle tante imponenti vette che si spingono fino alle alte quote.

Con quattro giorni di escursioni guidate andiamo alla scoperta di una parte del versante lombardo del Parco, delle sue ricchezze naturali e delle sue storie, guardandoci attorno per ammirare e per capire l’emozionante e delicata bellezza di questo prezioso angolo delle Alpi.

Giovedì 24 luglio – Il Sentiero naturalistico della Sforzellina

Sviluppo: 6 km
Ascesa totale: 300 m D+
Difficoltà: Escursionistica
Impegno: Basso

Sulla strada che ci porta all'hotel che ci ospita, facciamo tappa in Valle del Gavia parcheggiando nei pressi del Rifugio Berni (2.541 m). Qui iniziamo a camminare seguendo le indicazione del Sentiero naturalistico - didattico della Sforzellina, che prende il nome dall'omonimo piccolo ghiacciaio di circo posto sotto al Corno dei Tre Signori.

Il percorso è relativamente breve, ma ci permette di inoltrarci in un ambiente selvaggio passando dalle praterie alpine agli ambienti del piano nivale, tra detriti deposti e vegetazione pioniera e arrivare in vista del piccolo ghiacciaio (2.741 m). La zona è di grande interesse sia geomorfologico che botanico, un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove sono frequenti anche avvistamenti di fauna selvatica. L'itinerario è attrezzato con pannelli didattici che permettono di approfondire i temi specifici.

Ritornati alle auto raggiungiamo in breve la nostra destinazione per sistemarci in hotel.

Venerdì 25 luglio – Il Sentiero Glaciologico dei Forni

Sviluppo: 12 km
Ascesa totale: 600 m D+
Difficoltà: Escursionistica
Impegno: Medio

Il secondo giorno ci spostiamo in Valle dei Forni per percorrere un itinerario magnifico e di grande suggestione: il Sentiero Glaciologico dei Forni ci permette infatti di attraversare un ambiente glaciale scoprendone le meraviglie e di raggiungere la fronte di quello che nonostante il ritiro degli ultimi decenni rimane uno dei più estesi ghiacciai delle Alpi italiane.

Il tracciato è privo di particolari difficoltà e accompagnato dal panorama sulle grandi cime che circondano il ghiacciaio, dal Pizzo Tresero al San Matteo, dal Vioz al Palon de la Mare: a un tratto del cammino si staglia verso nord l’iconica figura del Gran Zebrù. Prima dell’arrivo alla fronte del Ghiacciaio dei Forni (poco oltre i 2.500 m di quota), attraversiamo le tumultuose acque del torrente di fusione per un emozionante ponte tibetano. Sulla via del ritorno passiamo per i resti di manufatti del primo conflitto mondiale, che conobbe qui l'estremo fronte occidentale dei combattimenti.

Sabato 27 luglio – Il Piano dello Scorluzzo e Filon del Mot

Sviluppo: 12 km
Ascesa totale: 520 m D+
Difficoltà: Escursionistica
Impegno: Medio

La terza escursione ci porta in Valle del Braulio, che raggiungiamo percorrendo la strada del Passo Stelvio fino alla III Cantoniera (2.321 m). Muovendoci sul versante orografico di sinistra della valle, percorriamo un itinerario ad anello nella conca delimitata dalla lunga dorsale del Monte Scorluzzo (3.094 m). La zona fu di importanza strategica durante la Grande Guerra e numerose sono le testimonianze osservabili tra costruzioni e trincee. In particolare raggiungiamo con una breve deviazione il villaggio militare alle pendici del Filon del Mot (2.748 m), splendido punto panoramico e luogo di grande suggestione.

Parte del nostro percorso segue le indicazioni del Sentiero del Cambiamento climatico. Nelle vicinanze di una serie di laghetti alpini troviamo infatti alcune installazioni (miniserre, barriere e tettoie) curate dall'Università dell'Insubria e dal Parco dello Stelvio che con un significativo esperimento di manipolazione ambientale simulano gli impatti dell'aumento delle temperature sulla vegetazione delle alte quote.

L’itinerario corre in parte su strada militare e in parte su sentieri, in genere con pendenze moderate e senza difficoltà particolari. La salita al villaggio militare del Filon del Mot (150 m di dislivello) risulta un poco più faticosa.

Domenica 27 luglio – La Valle di Rezzalo

Sviluppo: 7 km
Ascesa totale: 400 m D+
Difficoltà: Escursionistica
Impegno: Basso

Per l’escursione dell’ultimo giorno, dopo il check out all’hotel, ci muoviamo in direzione della nostra via di ritorno fino alla loc. Le Prese, nel comune di Sondalo; da lì raggiungiamo Fumero, all’imbocco della Valle di Rezzalo (1.508 m). Si tratta di una valle tra le più verdi del Parco, coperta nella parte più bassa da boschi di abete, larice e pino cembro e punteggiata da alcuni nuclei di baite.

Con tratti di sentiero nel bosco e poi stradetta, in parte sterrata e in parte selciata, raggiungiamo il Rifugio La Baita (1.860 m) posto in una dolcissima conca prativa, nelle vicinanze della chiesa di San Bernardo di Chiaravalle. Di fronte a noi le grandi cime del gruppo del Gavia.

*Ad insindacabile giudizio della guida, il programma delle escursioni può variare per motivi legati a meteo, logistica e sicurezza.

Quota: 400,00 €/persona

La quota comprende:
– 3 notti in hotel 3 stelle con trattamento mezza pensione (camera doppia o tripla; singola con supplemento di €. 15,00/notte);
– 4 escursioni guidate di impegno medio e basso con Accompagnatore di media Montagna;
– polizza infortuni;
– messaggistica satellitare per comunicazioni di emergenza;
– organizzazione ed assistenza prima, durante e dopo il viaggio.

 

La quota non comprende:
– trasferimenti con mezzi propri/carpooling;
– pranzi al sacco o presso rifugi;
– bevande;
– tassa di soggiorno di €. 6,00 da versare in loco;
– tutto quello che non è specificato come compreso.

Organizzazione tecnica:
Olini Viaggi
Via Roma 8
25027 Quinzano d’Oglio (BS)
Tel. 0309924150
Mail: info@oliniviaggi.it

Guida:
Matteo Baronchelli
Accompagnatore di media Montagna – Collegio Guide Alpine Lombardia
Tel: 3758365015
WhatsApp: 3292105753
Mail: nonsolocima@gmail.com